Ho scritto “Buon” non “Buono” di animo o “Buon Samaritano”, la parabola di Gesù, narrata nel Vangelo, secondo Luca, che mette in risalto la misericordia e la compassione cristiana da mostrare verso il nostro prossimo, chiunque esso sia.

Un BUON capo è innanzitutto Leader. Responsabile del futuro suo e dei tanti che lo circondano. Ma anche trasparente, imparziale, capace di organizzazione, ascolto, empatia, e a volte sa divertire.

Chissà quante effettive caratteristiche, sommate l’un l’altra, generano il mix perfetto ma, proviamo a definire sei linee guida fondamentali che un capo deve saper utilizzare all’interno del proprio team di lavoro:

     1. Senso dell’umorismo

Spesso fra i membri del gruppo di lavoro non ci si fida gli uni degli altri.

 Ti sei mai chiesto se l’assenza di umorismo possa essere il gap da colmare?

Uno studio del professor William Hampes ha scoperto che le persone con un senso dell’umorismo più marcato, sono valutati come più affidabili dagli altri.

L’umorismo rende coeso un gruppo di lavoro e contribuisce anche ad accrescere il piacere di lavorare con un determinato capo e in un determinato staff.

     2. Introversi ed Estroversi mescolati per bene

Lo stereotipo che abbiamo in testa è che gli estroversi sono giocatori di squadra migliori: si adattano meglio, sono più socievoli e in generale danno la percezione che se la possano cavare bene in ogni situazione.

Anche gli introversi però, trovano dei buonissimi ruoli in cui esprimersi . Gli introversi di sicuro non sono grossi chiacchieroni e spesso non vengono notati, inizialmente, sebbene con il passare del tempo il gruppo di lavoro tende a valorizzarli. Sono dei diesel.

     3. Obiettivi conosciuti

La maggior parte delle volte, il maggior ostacolo è trovare un obiettivo comune a cui dedicarsi. Spesso fa la muffa nel cassetto mentale del Team Leader che non lo condivide con gli altri.

Uno studio eseguito su 500 manager e professionisti di 30 aziende diverse, ha scoperto che molti sanno su cosa lavorare ma allo stesso tempo non conoscono in maniera chiara quale sia il perché.

     4. Definire i Ruoli

Se tutti sanno quali sono gli obiettivi, poi sono a conoscenza di cosa devono fare per raggiungerlo?

Se i ruoli non sono chiari, allora ognuno non sa quello che deve fare. La giusta via per il baratro e non sapere CHI fa cosa e COME.

     5. Costruire la Storia

Le persone per lavorare in gruppo devono conoscere una storia per condividerla e farla propria.

Utili sono almeno tre Domande:

  • ”Da dove veniamo?”
  • “Dove stiamo andando?”
  • “Perché lo stiamo facendo?”

Le persone che condividono la stessa storia sono più propensi a sapere cosa fare automaticamente, quasi senza pensarci.

     6. Comunicazione chiara e pragmatica

Una delle ragioni più comuni per cui un Team di lavoro fallisce, è che la comunicazione tra i componenti non è stata efficace.

In ambienti complessi, le informazioni spesso provengono da molte fonti diverse. Al giorno d’oggi, con l’avvento di strumenti altamente tecnologici, spesso viviamo Team Virtuali e siamo tutti inondati di informazioni.

È il Leader che favorisce una comunicazione concisa, diffondendo la storia del gruppo, usando l’umorismo come collante fra le persone. Ma, soprattutto, sa costruire la fiducia tra le persone.

In un mercato in continua evoluzione, mai come oggi, a chi ricopre ruoli di spessore, spetta la responsabilità di garantire lo sviluppo delle persone e delle loro competenze, in vista del loro benessere e della stessa competitività del business aziendale.

Non sappiamo cosa succederà ma dobbiamo capire come attrezzarci. In uno scenario incerto, un punto di partenza può essere ampliare lo spettro delle competenze con quelle che riguardano la tua persona: la leadership e la comunicazione. Meglio concentrarsi sulle soft skills che sulle hard skills, dove spesso siamo già preparati.

L’incapacità di utilizzare appieno le nostre potenzialità interiori, ci rende carenti come persone e come lavoratori. Per crescere i tuoi affari hai bisogno di persone capaci ad usare tutte le loro risorse a disposizione.

È scientificamente provato che persone sane e soddisfatte siano un investimento per ogni azienda. Le persone sono l’unico Asset, che acquisisce valore nel tempo, se gli presti le dovute attenzioni; a differenza di tutti gli altri Asset che perdono valore nel tempo, come l’auto, gli automezzi, la tecnologia e le attrezzature.

Devi imparare a essere, prima ancora di imparare a comportarti, favorendo un miglioramento prima di tutto interiore della tua persona, che a sua volta si riflette all’esterno verso le proprie attività e a tutto l’ambiente di lavoro e di vita. Se non ti comporti come pensi, finirai per pensare in base a come ti comporti; una maschera!

Devi diventare un uomo di valore. La crescita personale è un processo naturale, che non può essere forzato. È come un seme che per svilupparsi in una pianta, ha solo bisogno di essere curato e innaffiato. Migliorano così la capacità di produrre idee nuove e di realizzarle, la salute e il benessere, i rapporti interpersonali, il lavoro di squadra.

Lo stress, gli errori e gli incidenti di percorso diminuiscono. La produttività e i tuoi risultati crescono, mentre tu puoi vivere con maggiore soddisfazione la tua esperienza professionale e la tua vita privata.

 Tu a che punto sei?

Il punto di vista è la vista da un punto. Cosa ne pensi di migliorare il tuo punto di vista?

Scopri “Come crescere una squadra funzionante”, la Master Class firmata Business Formula, per apprendere il libretto di istruzioni della comunicazione e della gestione per lo sviluppo di un gruppo di lavoro coeso e vincente. Allenarsi al mestiere del Capo è una sfida quotidiana e anche la migliore classe dirigente può ancora imparare molto.

Grazie. Buona Giornata

Loris Comisso